Soluzioni crisi aziendali

Si tratta di un servizio che permette di ristrutturare l’azienda che si trova in una situazione di tensione finanziaria.

L’obiettivo è quello di ristabilire l’equilibrio finanziario, ovvero la giusta correlazione tra fonti di finanziamento e impieghi così da poter ristabilire le basi per poter rilanciare l’azienda sul mercato.

Se c’è azienda, è fisiologico che ci possa essere “crisi”. E’ la naturale evoluzione del ciclo di vita aziendale che, arrivato alla maturità, se l’azienda non  innova o non è efficiente in tutti i processi, inevitabilmente evolve nel successivo stadio di declino, il quale se trascurato ancora, porta alla crisi; anche un azienda sana è in crisi, in quanto sta invecchiando!

Si  effttua un’analisi approfondita della situazione finanziaria dell’azienda al fine di individuare l’esatto livello di gravità della crisi.

E’ necessario individuare tempestivamente e correttamente il livello di crisi. Ciò viene efettuato:

  • monitorando l’Azienda e l’ambiente in cui opera;
  • analizzando la concorrenza;
  • analizzando i punti di forza e di debolezza dell’azienda (Analisi S.W.A.T.);
  • definendo in maniera puntuale il problema chiave.

Tale diagnosi porterà alla luce la gravità della crisi che può essere suddivisa in quattro livelli:

1° LIVELLO: risolvibile con interventi stragiudiziali senza bisogno di nuova liquidità

Si tratta di una temporanea situazione di difficoltà e ricorre quando l’azienda fatica ad onorare le scadenze prefissate.

Non si ha la necessità di ricorrere a nuove finanze o finanze esterne. E’ il livello più semplice da gestire.

La gestione del risanamento avviene tramite:

  • Predisposizione di un piano di rateizzazione dei debiti in accordo con i principali fornitori senza interrompre il rapporto con gli stessi;
  • Analizzando la situazione debitoria bancaria al fine di: (vedi servizio controllo anomalie bancarie)
    • Individuare eventuali somme da richiedere a rimborso alle banche (anatociscmo, interessi ultralegali, ecc…);
    • Instaurare una trattativa per ristrutturare il debito a breve termine, trasformandolo a medio-lungo, migliorando l’equilibrio finanziario dell’azienda.
  • Dilazionare i debiti fiscali e previdenziali;
  • Predisporre un piano di Marketing ed un Budget previsionale dello stato patrimoniale e del conto economico. La finalità è di ristrutturare i processi aziendali restituendo redditività e capacità di generare flussi di cassa atti a sostenere il nuovo piano di rateizzazione dei debiti e soprattutto di poter pagare agevolmente gli impegni della nuova gestione corrente.

2° LIVELLO: risanabile con interventi stragiudiziali, con nuova liquidità e necessità di piani di risanamento attestati ex art. 67.

In questo caso è necessario un ulteriore apporto di liquidità. Essa deve essere garantita da terzi finanziatori tra i quali i fornitori che si offriranno di continuare a rifornire l’azienda.

In questi casi, spesso, i finanziatori non concedono credito, anche se assistito da garanzia, perché impauriti da ipotetiche future azioni di revocatoria.

La nuova normativa, però, ha l’intento di favorire la soluzione delle crisi permettendone il superamento e favorendo un contesto preparatorio a tale obiettivo diretto ad assicurare protezione e meccanismi non sanzionatori ad una serie di atti, pagamenti o garanzie rilasciate in previsione di un risanamento aziendale caratterizzato da comprovate e ragionevoli previsioni di Professionisti.

L’art. 67, comma 3, lett d), infatti, dispone che non sono soggetti ad azione revocatoria gli atti, i pagamenti e le garanzie concesse sui beni del debitore purchè posti in essere in esecuzione di un piano che appaia idoneo a consentire il risanamento della esposizione debitora dell’impresa e ad essicurare il riequilibrio della sua situazione finanziaria e la cui ragionevolezza sia attestata da un profesisonista iscritto nei revisori contabili e che abbia i requisiti previsiti dall’art. 28, dettere a) e b) ai sensi dell’art. 2501-bis, quarto comma, del codice civile.

La ristrutturazione si svolgerà nel seguente modo:

  • Predisposizione di un piano di rateizzazione dei debiti verso fornitori senza’interruzione del rapporto con il fornitore stesso che dovrà continuare la fornitura necessaria allo svolgimento dell’attività futura. E’ possibile che il piano possa prevedere anche lo stralcio, spesso con percentuali importanti, di alcuni debiti nei confronti di quei fornitori che magari non sono più strategici per il prosieguo dell’attività e di cui l’azienda potrebbe fare a meno in futuro;
  • Analisi situazione debitoria bancaria al fine di: (vedi servizio controllo anomalie bancarie)
    • Individuare eventuali somme da richiedere a rimborso alle banche (anatociscmo, interessi ultralegali, ecc…);
    • Instaurare una trattativa per ristrutturare il debito a breve termine, trasformandolo a medio-lungo, migliorando l’equilibrio finanziario dell’azienda.
  • Dilazione debiti fiscali e previdenziali;
  • Predisposizione piano di Marketing e Budget previsionale dello stato patrimoniale e del conto economico. La finalità è di ristrutturare i processi aziendali restituendo redditività e capacità di generare flussi di cassa atti a sostenere il nuovo piano di rateizzazione dei debiti e soprattutto di poter pagare agevolmente gli impegni della nuova gestione corrente;
  • Asseverazione Piano di Ristrutturazione per eliminare i rischi derivanti dalle possibili azioni revocatorie.

3° LIVELLO: grave ma risolvibile con interventi giudiziali di accordi di ristrutturtazione dei debiti e pagamento parziale dei debiti fiscali.

Il livello di gravità è molto alto e per il suo superamento si richiede l’intervento dell’autorità Giudiziale che legittima la trattativa privatisctica intervenuta in precedenza. Diversamente dalla precedente, gli accordi privati fra azienda e creditori, con questa procedura sono soggetti al giudizio di omologazione del tribunale che rende opponibile ai terzi l’accordo stipulato tra azienda e creditori.

Non è una procedura concorsuale.

Stiamo parlando dell’art. 182 Bis L.F. il quale prevede che: “l’imprenditore in stato di crisi può domandare, depositando la documentazione di cui all’art. 161, l’omologazione di un accordo di ristrutturazione dei debiti stipulato con i creditori che rappresentino almeno il 60% dei crediti unitamente all’attestazione redatta da un professionista in possesso dei requisiti di cui all’art.67….”

Questo è l’unica procedura che, oltre ad offrire la possibilità di ridurre la massa debitoria, anche senza il consenso di tutti i creditori, permette di accedere, alla Transazione Fiscale art.182 ter l.fall. consistente nel pagamento parziale dei debiti fiscali. Sostanzialmente si stralciano e si rateizzano i debiti fiscali.

Fasi:

  • Predisposizione di un piano di rateizzazione dei debiti verso fornitori senza’interruzione del rapporto con il fornitore stesso che dovrà continuare la fornitura necessaria allo svolgimento dell’attività futura. E’ possibile che il piano possa prevedere anche lo stralcio, spesso con percentuali importanti, di alcuni debiti nei confronti di quei fornitori che magari non sono più strategici per il prosieguo dell’attività e di cui l’azienda potrebbe fare a meno in futuro;
  • Analisi situazione debitoria bancaria al fine di: (vedi servizio controllo anomalie bancarie)
  • Individuare eventuali somme da richiedere a rimborso alle banche (anatociscmo, interessi ultralegali, ecc…);
    • Instaurare una trattativa per ristrutturare il debito a breve termine, trasformandolo a medio-lungo, migliorando l’equilibrio finanziario dell’azienda.
    • Dilazione debiti fiscali e previdenziali;
  • Dilazione e stralcio dei debiti fiscali e previdenziali utilizzando mediante l’istituto della transazione fiscale;
  • Predisposizione piano di Marketing e Budget previsionale dello stato patrimoniale e del conto economico. La finalità è di ristrutturare i processi aziendali restituendo redditività e capacità di generare flussi di cassa atti a sostenere il nuovo piano di rateizzazione dei debiti e soprattutto di poter pagare agevolmente gli impegni della nuova gestione corrente;
  • Predisposizione piano di Marketing e Budget previsionale dello stato patrimoniale e del conto economico. La finalità è di ristrutturare i processi aziendali restituendo redditività e capacità di generare flussi di cassa atti a sostenere il nuovo piano di rateizzazione dei debiti e soprattutto di poter pagare agevolmente gli impegni della nuova gestione corrente;
  • Asseverazione Piano di Ristrutturazione;
  • Pubblicazione dell’accordo presso il registro delle imprese;
  • Contestuale richiesta, insieme alla pubblicazione, di omologazione al Tribunale;
  • Raccolta di almeno il 60% dei voti favorevoli dei creditori e omologa.

 4° LIVELLO: critica con possibilità di fallimento

E’ il livello più critico dove l’Azienda rischia di entrare nel fallimento. Non si può procedere a degli accordi con i creditori continuando l’attività. Le fasi sono contraddistinte dai maggiori costi di procedura, legali, fiscali e dalla maggiore visibilità dei problemi aziendali all’esterno. In tali situazioni spesso l’unica strada è il ricorso al concordato preventivo che è l’ultimo istituto legislativo che è possibile utilizzare prima del fallimento. Qui le situazioni possono essere le più disparate e sarà la nostra Are legale a valutare se sussistono delle minime possibilità di salvaguardia del patrimonio aziendale e personale proponendo  caso per caso la soluzione migliore.